Protesi totale di anca

Protesi totale di anca

 

Se il vostro ortopedico ha consigliato un intervento di artroprotesi totale d’anca (ATA), non preoccupatevi, siete uno degli oltre 70.000 pazienti sottoposti a questo trattamento in un anno in Italia.

Questo intervento migliorerà la qualità della vostra vita, con un successo superiore rispetto alla maggior parte degli interventi chirurgici effettuati al giorno d’oggi.

Solo gli interventi di bypass coronarico hanno un risultato superiore riguardo all’incremento della qualità della vita.

Nonostante il suo successo, l’intervento di artroprotesi totale d’anca è un’operazione chirurgica seria e come tale va considerata, infatti presenta sia benefici che rischi.

In quest’articolo speriamo di rispondere alla maggior parte delle domande che vi ponete riguardo a questa operazione e sui suoi risultati

 

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Perché ho bisogno di avere una protesi totale d’anca?

Potreste aver bisogno di una protesi totale d’anca perché l’’articolazione è danneggiata a causa di una patologia.L’articolazione dell’anca è formata da una sfera, la testa del femore, che ruota dentro una coppa, chiamata acetabolo. Durante questo intervento entrambi questi componenti vengono sostituiti. L’intervento di protesi totale d’anca ha un’altissima percentuale di successo. Infatti, circa il 95% dei pazienti sottoposti a questo intervento (ogni19 interventi su 20 operati) dichiarano di avere avuto un significativo miglioramento e sono contenti di essere stati sottoposti a tale operazione. Questo la rende una delle operazioni a maggior successo.

Cosa mi posso aspettare da una protesi d’anca?

I maggiori benefici riguardano il dolore che viene drasticamente e quasi immediatamente ridotto. Anche la mobilità dell’articolazione potrebbe aumentare assieme alla capacità di portare a termine con maggior comodità le attività quotidiane. Nonostante ciò bisogna tenere a mente che la nuova articolazione non sarà mai buona come l’articolazione di una persona sana e avrà delle limitazioni.

Cosa succede durante l’operazione?

Viene effettuata un’incisione lungo la parte laterale della radice della coscia e natica. L’articolazione danneggiata è rimossa e sostituita con una protesi artificiale. Di solito la protesi è composta di un elemento metallico per il femore e di una componente di polimetilmetacrilato (simil-plastica) per la coppa. I materiali possono comunque essere diversi e sono selezionati da paziente a paziente e possono essere metallo, polimetilmetacrilato e ceramica, discutetene con il vostro chirurgo.

Ci sono rischi e complicazioni?

Come con tutte le operazioni chirurgiche ci sono dei rischi e delle possibili complicazioni e per ciò il vostro chirurgo ortopedico vi consiglierà di avere tale intervento solo se i benefici sono di gran lunga superiori ai rischi.

Se l’articolazione è molto danneggiata e se avete altre patologie serie, i rischi possono aumentare.

Potete discutere di questo con il vostro chirurgo.

Possibili complicanze includono:

  • Infezioni del tratto respiratorio e infezioni del sito operatorio.

Per ridurne il rischio si somministrano antibiotici subito prima dell’operazione e si opera in ambiente sterile. Se queste complicanze dovesse sopraggiungere, saranno prontamente trattate. Se un’infezione della ferita dovesse capitare, potrebbe essere necessario somministrare antibiotici o subire altri interventi chirurgici secondo il caso.

  • Trombosi venosa profonda (coaguli nel sangue venoso).

La chirurgia dell’arto inferiore può provocare la trombosi delle vene profonde. Per prevenire questa eventualità’ è somministrato un anticoagulante per almeno quattro settimane dopo l’intervento e questo ne reduce il rischio. Inoltre vi saranno insegnati degli esercizi che ne riducono il rischio. Tutti questi accorgimenti sfortunatamente non eliminano completamente il rischio di trombosi venosa o di altro tipo.

  • Fratture.

Questa complicanza è piuttosto rara è risolta in vari modi secondo l’evenienza.

  • Lussazione della protesi.

Questa evenienza è piuttosto rara e sarete istruiti su come evitarla. Occasionalmente è necessario subire altri interventi per risolvere il problema.

  • Differenze nella lunghezza dell’arto operato.

Generalmente questa complicanza è risolta con una suoletta e raramente è tale da essere notata dal paziente o da dare dei disturbi.

  • Danno vascolare o nervoso.

È anche presente un lieve rischio di danno ai nervi o ai vasi sanguigni durante l’intervento.

Anche questa è una complicanza rara e nella maggior parte dei casi si risolve spontaneamente con il tempo.

  • Mobilizzazione.

La protesi può mobilizzarsi e non stare più fissa nella sede designata causando dolore o può addirittura lussarsi (uscire dalla sua sede). Di solito questo accade dopo svariati anni e nel caso ha bisogno di un ulteriore intervento.

Secondo gli studi fatti le protesi che non hanno avuto complicanze sono ancora ben fisse dopo 10-12 anni nel 95% circa dei casi e sono in grado di durare anche più di 30 anni. Considerando che vengono per lo più impiantate in età avanzata si presume che la maggior parte delle protesi rimarrà fissa per tutta la durata della vostra vita.

Per ulteriori informazioni potete chiedere al vostro chirurgo ortopedico.

Che cosa posso fare per ridurre il rischio di complicazioni?

Per ridurre le complicazioni è necessario essere nelle migliori condizioni fisiche possibili riducendo così i rischi anestetici e operatori. E’ di vitale importanza che chi si sottopone a qualsiasi intervento chirurgico faccia il massimo per tenersi più in forma possibile e che cerchi di evitare i comportamenti a rischio. Se vi sentite male o la vostra condizione fisica dovesse cambiare, dovete comunicarlo al vostro chirurgo ortopedico.

Peso e dieta possono influenzare?

Se siete sovrappeso, questa condizione influenzerà il successo della vostra operazione negativamente e perciò è consigliato perdere peso prima dell’operazione. Infatti, il maggior peso sottopone la protesi ad un lavoro maggiore riducendone la durata. Il peso eccessivo influenza anche il rischio anestetico. Se siete sovrappeso, dovete cercare di ridurlo prima dell’intervento con una dieta e l’esercizio fisico.

Indice di massa corporea

L’indice di massa corporea (Body Mass Index BMI) viene misurato utilizzando il peso corporeo e l’altezza e ci aiuta a capire se siete sovrappeso, normopeso o sottopeso. Se il vostro BMI è sopra 35 significa che siete sovrappeso e che oltre dover perdere peso avrete bisogno di una maggiore attenzione da parte dell’anestesista. Lo stesso se avete un BMI sopra trenta e avete qualche patologia.

Fumo

Noi raccomandiamo di smettere di fumare o almeno di ridurre drasticamente il fumo. Idealmente non dovreste fumare per almeno una settimana prima dell’intervento.

Cos’è la visita preoperatoria?

Prima dell’intervento chirurgico vi potrebbe essere chiesto di avere una visita preoperatoria per valutare il vostro stato di salute e per essere sottoposti a esami diagnostici.

Cosa succede alla visita preoperatoria?

Potreste essere sottoposti ad un elettrocardiogramma e una radiografia dell’anca interessata e del torace. Di solito viene controllata la pressione arteriosa, il polso e il peso corporeo. A volte è necessario eseguire degli esami del sangue o semplicemente valutare gli esami fatti in precedenza. Vi sarà anche richiesto di eseguire un esame delle urine per diagnosticare possibili infezioni urinarie.

Quanto tempo prima dell’operazione devo smettere di assumere cibo e fluidi?

Prima dell’intervento chirurgico vi sarà chiesto di interrompere l’assunzione di cibo e di fluidi. Questo è valido per le sei ore prima dell’intervento. Il motivo di ciò è che l’assunzione di cibi o bevande può causare un rigurgito di cibo o liquidi durante l’operazione e causare gravi difficoltà’ anestetiche.

Il giorno del ricovero?

Il giorno del ricovero sarete invitati a presentarvi in un’apposita area per le varie formalità. Vi preghiamo di portate le vostre medicine e tutta la documentazione medica rilevante comprese le radiografie.

A che ora sarà l’operazione?

Il momento più appropriato per il vostro intervento chirurgico sarà deciso dalla nostra equipe e vi sarà confermato il giorno prima. Quest’ordine è solo indicativo e potrebbe essere cambiato il giorno dell’operazione. In ogni caso sarete informati al più presto possibile.

Come mi preparerò all’operazione?

Vi sarà chiesto di rimuovere i vestiti, lenti a contatto, gioielli, orologi, trucco, gel, unghie finte e smalto. Se gli anelli non possono essere rimossi verranno coperti con del cerotto adesivo. Idealmente non dovreste portare gioielli con voi in ospedale. La parte da operare potrebbe essere rasata. Se avete la dentiera, anche questa dovrà essere rimossa.

Posso assumere le mie medicine prima dell’intervento?

Si, dovete prendere le vostre medicine come sempre. Alcune eccezzioni fanno farmaci come l’aspirina, clopidogrel, metotrexato, tereapie ormonali sostitutive, anticoagulanti orali (warfarin, acecumarolo etc.). Prima di interrompere la vostra terapia chiedete al vostro chirurgo. Se l’anestesista lo ritiene necessario, potrebbe somministrarvi dei farmaci ansiolitici poco prima dell’operazione. Questo vi renderà più rilassati.

Chi mi porterà in sala operatoria?

Un ausiliario vi trasporterà nel blocco operatorio su di un letto mobile o una sedia a rotelle. Vi saranno dati degli appositi indumenti. A questo punto verranno eseguite alcuni controlli di sicurezza per assicurarsi che non ci siano errori prima dell’anestesia.

Che tipo di anestesia mi sarà somministrata?

Il tipo di anestesia sarà decisa dall’anestesista e concertata assieme a voi prendendo in considerazione le vostre necessità specifiche. Le opzioni principali saranno di un’anestesia generale o spinale (epidurale).

Che cosa succede alla fine dell’intervento?

Dopo l‘intervento sarete tenuti in un’area sicura fino a che l’anestesista sarà soddisfatto della vostra condizione e a quel punto sarete riportati in reparto nella vostra stanza, dove sarete monitorizzati.

Quando mi riprenderò dall’anestesia?

Se sarete sottoposti a anestesia generale è molto probabile che non ricordiate molto di quello che accade prima del vostro ritorno in reparto. Probabilmente vi risveglierete con una maschera di ossigeno. Questo vi aiuterà a riprendervi meglio dal post anestesia. Potreste anche avere una flebo al braccio per tenervi idratati. Potreste avere un cuscino tra le gambe per impedirvi di fare dei movimenti che potrebbero mettere a rischio la protesi.

Avrò dolore?

Sentirete del dolore alla ferita ma vi saranno somministrati dei farmaci per ridurlo. Chiedete allo staff infermieristico di averne in più se credete che sia necessario.

Quando potrò bere o mangiare?

Dovreste essere in grado di mangiare o bere già un’ora dopo l’operazione, purché non vi sentiate male o che ci siano specifiche indicazioni da parte del vostro chirurgo o dell’anestesista. Dopo qualche ora dovreste già essere in grado di mangiare normali quantità di cibo e dovrete impegnarvi ad assumere grandi quantità di fluidi per tenervi più idratati possibile.

Come posso andare in bagno?

È importante che andiate in bagno quando lo sentite e che permettiate al personale infermieristico di monitorarvi. Se non riuscirete ad urinare entro 6-12 ore dall’operazione dovete farlo notare al personale infermieristico e loro, assieme al personale medico, decideranno sul da farsi. Se fosse necessario vi sarà posizionato un catetere vescicale. È piuttosto normale essere costipati dopo l’intervento. Se ciò dovesse perdurare per più di due giorni e se ciò vi sta creando dei problemi, vi potrebbe essere somministrato un lassativo.

Se avessi dei problemi a dormire?

Vi saranno offerti e somministrati degli antidolorifici. Ma se questo non fosse sufficiente, non dovrete esitare a mettere a conoscenza il nostro personale infermieristico che potrebbe, se indicato, somministrarvi dei farmaci.

Che terapia riabilitativa farò?

La terapia riabilitativa comincerà da subito. Sarete incoraggiati a fare degli esercizi da subito e a camminare già lo stesso giorno dell’intervento o dal giorno dopo. Naturalmente dovrete rispettare delle regole di sicurezza. Le regole precauzionali di sicurezza sono: Non flettete l’anca operata più di novanta gradi, non raccogliete oggetti dal pavimento senza gli appositi ausili. Non incrociate le gambe e uscite dal letto con la gamba operata per prima. Non giratevi su voi stessi. Vi sarà mostrato come entrare e uscire dal letto, sedersi e alzarsi da una sedia e dal bagno per riportarvi alla completa indipendenza il prima possibile. Sarete incoraggiati a camminare con le stampelle lo stesso giorno dell’operazione o quello successivo, secondo quali saranno le vostre condizioni generali. Le precauzioni di sicurezza menzionate dovranno essere seguite per tre mesi dopo l’operazione. Per questo motivo dovrete provvedere a munirvi dei dispositivi che rendano anche la vostra casa sicura. Queste sono principalmente dei rialzi per i sedili e degli strumenti che vi aiuteranno a gestire le vostre attivitá quotidiane senza rischio.

Cosa mi devo aspettare nelle prime sei settimane?

La vostra protesi d’anca potrebbe lussare, specialmente nelle prime sei settimane, e per questo dovrete seguire tutte le regole di sicurezza. Oltre quelle già menzionate dovreste seguire anche le seguenti precauzioni: Dovreste dormire di schiena. Non piegare l’anca oltre i novanta gradi. Quando vi trovate nel letto, dovreste dormire semi seduti e mai flettervi in avanti come per toccarvi i piedi. Non piegate la gamba operata per mettervi le calze o le scarpe ma utilizzate sempre gli speciali aiusili. Non dovreste sedervi su sedili bassi e che facciano flettere la vostra anca oltre i novanta gradi ma solo su quelli con appositi rialzi. I fisioterapisti vi insegneranno come eseguire le più comuni azioni giornaliere senza incorrere in rischi di complicanze. Come lavarvi i piedi e mettere le calze e scarpe.

Che cosa succederà alla ferita chirurgica e ai punti?

La ferita sarà coperta con una medicazione chirurgica. Questa sarà stata chiusa con suture o con punti metallici. Le suture possono avere bisogno di essere rimosse o no a seconda del tipo. Se sarà necessario rimuovere la sutura, la rimozione sarà 10 e 14 giorni dopo la vostra operazione. Questo dovrà essere organizzato. La medicazione dovrà essere tenuta asciutta fino a che la ferita non sarà completamente rimarginata

Quanto starò in ospedale?

La vostra permanenza media sarà di 4-5 giorni. Sarete in grado di andare a casa quando gli esami post operatori saranno stati eseguiti e sarete in grado di camminare con sicurezza.

Che vestiti devo portare?

Portate degli indumenti facili da indossare e che siano comodi.

Quando poso andare a casa dopo l’operazione?

La vostra dimissione verrà decisa dal personale medico

Se avessi bisogni di certificazioni?

Le certificazioni necessarie vi saranno rilasciate al momento della dimissione.

Quando potrò guidare?

Non dovreste guidare per almeno sei settimane dopo la dimissione e dopo questo periodo se non siete sicuri di essere capaci di fare le necessarie manovre anche in caso di emergenza. Rivolgetevi alla vostra assicurazione per essere sicuri di essere coperti.

Quando posso tornare a lavoro?

Questo dipende dal vostro lavoro. Se il vostro lavoro non richiede mansioni particolarmente faticose potreste tornare a lavoro attorno alle otto settimane. In media si ritorna a lavoro intorno alle dodici settimane.

Come posso tenermi in forma prima dell’operazione per avere il migliore risultato possibile?

Tenersi in forma prima dell’operazione è importantissimo. Questo ottimizzerà i risultati dell’intervento, il recupero dall’anestesia e anche il recupero fisico post operatorio. Praticare esercizio fisico aiuterà tanto e, su richiesta, vi saranno mostrati degli esercizi che potete fare anche mentre guardate la televisione. Perdere peso se siete in sovrappeso è altrettanto importante.

Per maggiori informazioni e per un consulto on line non esitate a contattarmi.

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