Allungamento con chiodo endomidollare allungabile

Allungamento con chiodo endomidollare Precice I/II o ISKD 

Il chiodo viene inserito nella gamba e, dopo osteotomia prossimale della tibia, viene fissato con viti prossimali e distali

Dopo qualche giorno, con manovre rotatorie al piede, si inizia ad allungare 2-3 volte al giorno, controllando la quantità di allungamento mediante un magnete che viene rilevato da un apparecchio esterno e ci dice a che punto siamo con le rotazioni e se tutto procede bene. A termine allungamento programmato il chiodo si ferma da solo.

Tale procedura comporta una buona tolleranza da parte del paziente ma i problemi della contrattura muscolare sono ugualmente presenti e vi è l’impossibilità di tornare indietro se la rigenerazione non è buona, con maggior rischio di dover intervenire chirurgicamente per applicare innesti ossei. Bisogna poi considerare l’alto costo dei chiodi e la necessità di rimuoverli a termine trattamento e consolidazione avvenuta. Un chiodo tibiale poi, secondo l’esperienza di molti, produce frequentemente una sintomatologia dolorosa al tendine rotuleo.

Chiodo ISKD per allungamento estetico

ISKD